Elenco e descrizione dei principali Test Ecotossicologici


Si riportano di seguito l’elenco e la descrizione dei principali test ecotossicologici presenti nel database DESC riportati per comparto (acquatico, terrestre, nessun comparto nel caso dei test tossicologici sui mammiferi) e per livello trofico (consumatore secondario, consumatore primario, produttore primario).

Comparto acquatico

Saggi di tossicità acuta: viene valutata la mortalità, espressa come LC50 (96h mg/L); le specie di norma utilizzate sono accettate da organizzazioni internazionali (OECD, EU) e sono: Brachydanio rerio (pesce zebra); Cyprinus carpio (carpa comune); Lepomis macrochirus (bluegill); Leuciscus idus (golden orfe); Oryzias latipes (red killifish); Pimephales promelas (fathead minnow); Poecilia reticulata (guppy); Oncorhynchus mikiss (ex Salmo gairdneri) (rainbow trout); quest’ultima è la più comune. Nelle note a corredo del campo relativo alla tossicità su pesci sono riportate una serie di informazioni: durata del test nel caso in cui sia differente dalle 96h, temperatura , pH, stadio di sviluppo dell’organismo utilizzato per il test.

Saggi di tossicità acuta: il più diffuso è quello effettuato su Daphnia magna. Viene presa in considerazione l’immobilizzazione degli individui espressa come EC50 (mg/L 48h). Test di tossicità acuta effettuati anche su Daphnia pulex o Cerodaphnia dubia.

Saggi di tossicità cronica: il più diffuso è il saggio sulla riproduzione di Daphnia magna. Viene valutato il NOEC e il tempo di esposizione è generalmente di 21 giorni (mg/L).

Nelle note a corredo del campo relativo alla tossicità sono riportate una serie di informazioni: durata del test nel caso in cui sia differente dalle 48h, temperatura , pH, numero degli individui.

Saggi di tossicità acuta: sono mirati a verificare eventuali effetti inibitori della crescita, espressi come EC50 (mg/L 96h). In realtà non è un vero e proprio test acuto in quanto in 96h ci sono diverse generazioni. Specie più utilizzate: Selenastrum capricornutum, Scenedesmus subspicatus, Anabaena flos-aquae, Mycrocistis aeruginosa, Navicula pelliculosa, Cyclotella sp., Synura petersenii per le acque dolci; Chlorella sp., Clorococcum sp., Dunaliella tertiolecta, Thalassiosira pseudonana, Porphyridium cruentum o Skeletonema costatum, per le acque marine.

Saggi di tossicità cronica: viene generalmente valutato il NOEL, anch’esso a 96h (mg/L).

Nelle note a corredo del campo relativo alla tossicità sulle alghe sono riportate una serie di informazioni: durata del test nel caso in cui sia differente dalle 96h, temperatura, pH, Endpoint considerato (l’EC50 infatti si può riferire all’inibizione della crescita o all’inibizione del tasso di riproduzione).

Comparto terrestre

I test acuti possono essere espressi come LD50 (mg/kg peso corporeo = mg/kg bw) o LD50 (mg/kg dieta). Nel primo caso la tossicità è espressa come quantità di tossico assunta dall’organismo, rapportata al peso corporeo (di norma questa è l’unità usata nei saggi di tossicità acuta per assunzione singola). Nel secondo invece è espressa come concentrazione di tossico (peso/peso) nel cibo somministrato (di norma questa unità è usata nei saggi a lungo termine, “feed trials”, e richiede l’espressione del tempo di esposizione). Possono essere effettuati su molte specie. Nelle note a corredo del dato sono state previste una serie di informazioni: condizioni test (pH, temperatura, modalità di somministrazione, ecc.)


Nessun comparto